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La nostra Cooperativa è stata
costituita il 18 maggio 1977 con l'originaria ragione sociale "CENTRO
COOPERATIVO ARCHITETTI E INGEGNERI" s.c.r.l., poi modificata in
quella attuale "CENTRO COOPERATIVO DI PROGETTAZIONE"
s.c.r.l. nell'assemblea straordinaria del 27/11/1978. La decisione di
costituire la Cooperativa è maturata nell'ambito di un gruppo
di giovani professionisti, che già da alcuni anni operavano a
Reggio Emilia con un proprio studio tecnico associato, insieme ad
altri colleghi precedentemente impegnati nell'insegnamento
universitario o in impieghi pubblici e privati, oltre ad alcuni
neolaureati in ingegneria ed architettura.
La motivazione prevalente
di tale decisione può essere individuata nella esigenza di
svolgere le tradizionali professioni "libere"
dell'architetto, dell'ingegnere e del geometra in modo sempre più
integrato ed aderente alle mutate necessità del mercato nei
settori dell'edilizia e dell'urbanistica. L'obiettivo principale era
(e rimane tuttora) quello di conseguire una ottimale valorizzazione
delle capacità professionali e delle specializzazioni dei
singoli soci, espresse in un lavoro di gruppo interdisciplinare
finalizzato ad affrontare e risolvere al meglio le sempre più
complesse tematiche progettuali. La forma giuridica di Società
Cooperativa venne individuata come la più rispondente al
conseguimento degli obiettivi in quanto, consentendo una
strutturazione organizzativa e gestionale di tipo imprenditoriale,
privilegia tuttavia l'apporto professionale ed umano dei soci
rispetto al capitale di rischio.</P>', ' Oggi, nel nuovo quadro
legislativo finalmente adeguato, tale forma giuridica trova un esatto
riscontro normativo nella definizione della "Società di
Professionisti" così come prevista dall'Art. 17, comma 6,
lettera a) della Legge 109/94 e successive modifiche. Trattandosi, di
fatto, della nuova aggregazione evolutiva in continuità dello
studio tecnico associato preesistente, la Cooperativa ebbe immediata
operatività nella sede di viale Isonzo n. 8, in una palazzina
liberty sulla prima circonvallazione di Reggio Emilia. Nel 1981 la
sede venne trasferita nei più ampi e razionali locali di via
Gandhi n. 6, nel nuovo Centro Direzionale di S.Pellegrino, immediata
periferia a Sud di Reggio Emilia. La costante affermazione e crescita
della Cooperativa in termini economici ed occupazionali ha poi
comportato il nuovo trasferimento, nel 1995, nella attuale sede di
via Lombardia n. 7, nei pressi della Tangenziale Nord e del casello
dell'autostrada A1. Nei 27 anni trascorsi dalla data dell'atto
costitutivo, l'evoluzione della compagine sociale ha visto, in
diversi momenti, l'uscita di alcuni soci e l'associazione di nuovi
giovani professionisti, tanto che solo quattro degli attuali soci
sono stati tra i fondatori della cooperativa. Dal punto di vista
quantitativo, il numero degli addetti è praticamente
quadruplicato (dai 10 iniziali agli attuali 40) mentre il fatturato è
passato dagli iniziali 118 milioni di Lire del bilancio 1978 agli
oltre 3 milioni di Euro del bilancio 2003. Per quanto riguarda gli
aspetti organizzativi della "produzione", va sottolineato
il continuo adeguamento e miglioramento, oltre che degli ambienti di
lavoro, anche della strumentazione operativa con particolare
riferimento alla introduzione delle tecnologie informatiche che hanno
completamente rivoluzionato il modo di progettare, calcolare e
disegnare. Con una scelta strategica ben precisa, la Cooperativa ha
costantemente investito notevoli risorse umane ed economiche per
essere sempre all'avanguardia anche nei metodi di lavoro e quindi
nell'aggiornamento professionale degli addetti. Basti ricordare che
nel 1977 i disegni venivano prodotti soltanto con tecnigrafi, matite
e pennini, mentre per i calcoli esistevano le calcolatrici
elettromeccaniche e per i testi le macchine da scrivere manuali ed
elettriche. Il lavoro era quindi tradizionalmente organizzato per
successivi livelli operativi (dalla bozza di progetto schizzata dal
socio progettista al disegno a matita in scala del disegnatore
esperto e quindi al disegno definitivo a china su lucido da parte del
disegnatore/lucidista, ovvero dal testo a penna passato alla
dattilografa per la battitura) che individuavano ben precise e
differenziate professionalità e mansioni lavorative. Poi, nei
primi anni '80, ecco i "Commodore 64" e gli "Apple
II", quindi i "costosissimi" IBM XT e AT che
consentirono l'entusiasmante inizio dell'informatizzazione della
cooperativa, almeno per la parte alfanumerica. Tra il 1986 ed il 1988
vennero introdotti anche i sistemi C.A.D. per la produzione
informatizzata dei disegni, con il progressivo abbandono del disegno
manuale e la conseguente riqualificazione e ridefinizione dei ruoli
degli addetti ed un continuo rinnovamento delle dotazioni hardware e
software per far fronte all'impetuosa evoluzione dell'informatica in
rete e della rapidissima obsolescenza dei suoi strumenti.
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