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La mostra ha per tema il progetto per la trasformazione urbana dell’area “Parco Ottavi”a Reggio Emilia:
un sito agricolo di 530.000 mq alle porte del centro cittadino, e documenta il lungo e complesso iter progettuale, iniziato nel dicembre 2001, per la trasformazione dell’area in un nuovo quartiere urbano per 3.000 abitanti. Una prima parte della mostra evidenzierà il processo che, dal 2001 ad oggi, ha coinvolto le istituzioni, le comunità locali, i committenti e i progettisti, nel lavoro di definizione e di condivisione del progetto: dal concorso architettonico ad inviti promosso dalla Coop. Muratori di Reggiolo e la srl Parco Ottavi, alla scelta del progetto vincitore firmato da Aimaro Isola e alla sua evoluzione svolta in collaborazione tra lo studio Isola architetti e il project manager Antonio Malaguzzi del Centro Cooperativo di Progettazione di Reggio Emilia.
In particolare, il progetto è raccontato attraverso le sue fasi evolutive più rilevanti:
dalle prime proposte presentate in fase di concorso, agli studi precedenti e relativi alla presentazione del Piano Preliminare e del Piano Particolareggiato sino alle proposte più recenti. Dal racconto emerge il particolare metodo di lavoro adottato da committenti e progettisti, teso alla definizione di soluzioni di elevata qualità ottenute mediante l’uso del progetto come strumento di condivisione e di verifica delle proposte. Ne sono prime testimonianze la scelta, insolita per un privato, di assegnare l’incarico attraverso un concorso di idee e la particolare cura dedicata alla messa a punto del bando di concorso. Questa è avvenuta infatti attraverso un’accurata fase d’ inchiesta preliminare tesa ad individuare i principali nodi infrastrutturali e ambientali e le diverse attese pubbliche e private presenti sull’ area. La particolare procedura “partecipata” del concorso, che ha previsto una serie di incontri intermedi tra i committenti e i progettisti invitati (oltre a Isolarchitetti, MCA e MBM), è stata utile a verificare la qualità degli obiettivi definiti in partenza ed a orientare le proposte verso soluzioni condivise, contribuendo allo sviluppo di progetti “aperti”, non autoreferenziali. Questa procedura è continuata felicemente sino ad oggi nello sviluppo della proposta vincitrice, attraverso lo scambio e l’interazione continua tra il gruppo progettista, i Committenti, l'Amministrazione Comunale e i Comitati di Quartiere. Il risultato qui presentato è la testimonianza di questo metodo che ha permesso, pur senza tradirne mai i valori fondanti, di accogliere nello schema iniziale nuove risposte a problemi e richieste emersi durante il lavoro.
Parco Ottavi - preparazione mostra di Parma - Clicca sulle foto per visualizzarle
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