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Nuova biblioteca comunale ad Albano S. Alessandro (BG) |
Reggio Emilia – venerdì 8 aprile 2005. Sono terminati i lavori per la nuova biblioteca di Albano S. Alessandro, un piccolo comune di 7000 abitanti a circa 15 km da Bergamo, recuperando un tipico fabbricato ex-rurale nel centro storico del paese. L'inaugurazione è prevista per fine aprile 2005.
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Reggio Emilia – venerdì 8 aprile 2005. Sono terminati i lavori per la
nuova biblioteca di Albano S. Alessandro. L'inaugurazione è prevista
per fine aprile 2005.
Il Centro Cooperativo di Progettazione di Reggio
Emilia, insieme allo Studio di Progettazione Iotti + Pavarani
Architetti, nel luglio 2001 si aggiudicò la gara per l'affidamento
dell'incarico di progettazione e direzione lavori per la
"Ristrutturazione di edificio da destinare a nuova biblioteca comunale
in centro storico", Piazza Caduti per la Patria, comune di Albano
Sant'Alessandro (Bergamo).
L'edificio oggetto di progetto e di intervento, é un
tipico fabbricato ex rurale del centro storico del paese di Albano S.
Alessandro, un piccolo comune di 7000 abitanti a circa 15 km da
Bergamo. Il comune ha acquistato la proprietà circa 4 anni fa, il
fabbricato é collocato in zona "strategica, sulla strada principale,
tra il Municipio e la chiesa.
L'intenzione della pubblica amministrazione è stata quella di
ricollocare l'attuale biblioteca (200 mq non più sufficienti per
accomodare il patrimonio librario) realizzando un nuovo polo culturale
per il paese. Fornendo dunque servizi e spazi per attività dirette ad
un pubblico il più ampio possibile. In particolare come luogo di
attrazione per gli studenti universitari altrimenti obbligati a recarsi
a Bergamo o altrove per trovare spazi per lo studio, ricerca e utilizzo
delle reti tecnologiche.
I progettisti hanno interpretato le esigenze
dell'Amministrazione comunale attraverso un intervento attento ad un
linguaggio architettonico di contemporaneità esprimendo contestualmente
una re-interpretazione dei "segni" architettonici del contesto che
potenzialmente avessero la forza di ricreare i richiami simbolici
propri di un edificio pubblico.
In quest'ottica l'ingresso principale alla biblioteca è stato previsto
all'interno dell'ampia corte su cui l'edificio affaccia, aprendosi
sulla strada principale del centro storico. In questo modo è stato
valorizzato l'ambito urbano raccolto favorendo anche la sosta dei
fruitori della biblioteca in uno nuovo spazio pubblico in divenire.
Grazie a due aperture contrapposte, poi, il progetto stabilisce una
comunicazione immediata, visiva e fisica, tra la corte antistante
l'ingresso e il giardino interno.
Quest'ultimo delimitato da un muro alto di cemento armato alleggerito
da un "tessitura" realizzata attraverso l'uso di una casseratura
elaborata. Tale conformazione crea un luogo per la lettura e lo studio,
uno spazio raccolto, una corte protetta dalla struttura utilizzabile
durante le stagioni calde.
I Progettisti hanno dovuto fare i conti con un
budget particolarmente esiguo. Il progetto esecutivo ha previsto la
rimozione dei muri interni al fabbricato (mantenendo le sole "spalle"
murarie e consolidando porzioni critiche) per creare un unico ambito
sia al piano terra che al primo piano.
Il sottotetto, poi, si pone come spazio soppalcato, che affaccia sul piano inferiore, generando una doppia altezza.
Interessante risultata la tecnica di realizzazione
degli impianti "sotto traccia" che, nel rispetto del concetto di
intervento minimo da eseguirsi sulle murature storiche, si sviluppano,
in spessore di solaio, all'interno dei nuovi orizzontamenti in c.a.
Una intelaiatura esterna autonoma in legno, acciaio
e alluminio scherma la nuova vetrata sud per tutta la sua estensione,
interpretando – attraverso la scansione verticale dei montanti e
attraverso l'uso dei materiali – la tipologia del ballatoio tipico.
Viene a costituirsi, così, un brise-soleil capace di ridurre l'incidenza solare sulla vetrata stessa.
Sul corpo nord dell'edificio è stata effettuata un'altra scelta
rilevante: l'apertura degli ambienti previsti in quell'ala (sala
ragazzi al piano terra, emeroteca al primo piano, cd-teca nel piano
sottotetto) verso il giardino interno, attraverso un taglio vetrato a tutta altezza sul prospetto esterno.
I colori limpidi e chiari ma con tonalità calde, i soffitti in cemento
a faccia vista eseguiti con tavole piallate, i pavimenti in resina
bianca, richiamano, in chiave contemporanea, i colori e materiali
tipici del contesto urbano.
L'edificio è dotato di un'efficiente sistema di reti tecnologiche, il
risultato della mutante funzione di biblioteca, non più solo semplice
luogo di consultazione, ma vera e propria "mediateca", luogo per
collegarsi con il mondo virtuale.
Un piccolo intervento con un linguaggio ben preciso per recuperare dignità e qualità architettonica nel tessuto del paese .
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