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Il progetto è frutto di un lungo e complesso iter progettuale iniziato
nel dicembre del 2001. Questo risultato è stato possibile grazie al
particolare metodo di lavoro adottato dai committenti, teso alla
ricerca di una soluzione progettuale di elevata qualità e di massima
partecipazione, come testimonia la stessa scelta iniziale di praticare
la strada del concorso di idee ad inviti (Arch. Oriol Bohigas, Arch.
Mario Cuccinella, Arch. Almaro Oreglia d’Isola, Arch. Alvaaro Siza).
Nel bando di concorso la definizione degli obiettivi strategici cui
indirizzare le proposte progettuali è avvenuta attraverso una fase
d’inchiesta preliminare tesa ad individuare i principali nodi
problematici da affrontare e a raccogliere le diverse aspettative
relative all’area in questione. In questa fase sono stati coinvolti i
diversi soggetti interessati: dagli amministratori comunali ai tecnici
e ai dirigenti responsabili delle aziende fornitrici i principali
servizi infrastrutturali. A questa fase è stata affiancata un'attenta
indagine storica, geomorfologica del sito e la raccolta ed
evidenziazione di tutti gli elementi di criticità e di potenzialità
afferenti l’area in progetto e il suo contesto urbano. La particolare procedura “partecipata” del concorso, che ha previsto,
una serie di incontri intermedi tra i progettisti invitati e i
committenti è servita per verificare la qualità degli obiettivi
definiti in partenza e per meglio orientare, in corso d'opera, le prime
proposte alle reali esigenze. Questa procedura ha contribuito allo
sviluppo di progetti “aperti”, non autoreferenziali, utili anche come
strumenti d’indagine, che è continuata nello sviluppo del progetto
vincitore attraverso lo scambio e l’interazione continua tra il gruppo
progettista, i committenti e l’Amministrazione Comunale, le
Circoscrizioni IIa e IIIa, i Comitati di cittadini. La scelta definitiva è ricaduta sulla proposta del Prof. Arch. Aimaro Oreglia d’Isola, che assieme ai tecnici del Centro Cooperativo di Progettazione ha sviluppato le fasi successive del progetto. Il risultato è la testimonianza di questo metodo di lavoro che ha
permesso pur senza tradirne mai i valori fondanti di accogliere nello
schema di progetto iniziale nuove risposte ai problemi e alle richieste
via via emerse nei mesi successivi, sino al progetto di Masterplan
definitivo per l’approvazione in Consiglio Comunale. |